Prevenzione: controllo nevi
In Italia, come in altri paesi
ad elevato livello socio-economico, si registrano ormai più di 6000 nuovi
casi di melanoma
cutaneo con
oltre 1200 morti l’anno.
Diverse sono le cause
responsabili di questo fenomeno, riconducibili al cambiamento delle
abitudini di vita, con un aumento dell’esposizione alle radiazioni
ultraviolette in presenza di una ridotta capacità schermante dell’atmosfera.
La diagnosi precoce si è rivelata l’arma più importante per combattere
questa malattia altrimenti letale. Le norme per il rispetto dell’”igiene
solare”, e la prevenzione secondaria, con il controllo dei pazienti in
ambulatori specializzati, rappresentano i capisaldi della prevenzione nel melanoma cutaneo.
Da studi epidemiologici sui
fattori di rischio sono state individuate alcune classi a rischio, per le
quali è necessaria una maggiore attenzione nella prevenzione primaria e
secondaria. Il rispetto di queste norme rappresenta un passo fondamentale
per la riduzione dell’incidenza del melanoma
cutaneo e per l’identificazione dei
soggetti a rischio da sottoporre all’asportazione chirurgica
chirurgica dei nevi sospetti.
I fattori da considerare sono i
seguenti:
· SOGGETTI A RISCHIO
- I bambini fino a 15 anni
- I soggetti con carnagione
chiara, capelli biondi o rossi, occhi chiari
- Pazienti con un numero di nevi superiore a 10
- Coloro i quali ricordino
episodi di scottature solari e abbiano numerose
lentigo solari sulla pelle
· IGIENE SOLARE
- Evitare l’esposizione solare
saltuaria e/o prolungata
- Usare una crema solare ad alta
protezione o la maglietta in caso di “necessaria” esposizione
- Evitare l’esposizione nelle
ore più calde della giornata
· PREVENZIONE SECONDARIA
(Diagnosi precoce)
- Autoesame
dei nevi (almeno
ogni sei mesi) osservando le regole dell’ABCDE