Se l’indice di Breslow è inferiore ad 1 mm:
La sopravvivenza è del 98%
È necessario valutare i margini di escissione al fine di decidere per un eventuale ampliamento
Stabilire il programma di visite di controllo periodiche (follow-up) necessarie per almeno cinque anni
Se l’indice di Breslow è superiore ad 1 mm:
Il rischio di metastasi linfonodali aumenta progressivamente con il crescere dello spessore della lesione:
da 1 a 2 mm l’incidenza di coinvolgimento linfonodale è di circa il 15-20% con spessore maggiore di 2 mm la possibilità di sviluppare metastasi linfonodali è molto più alta, circa il 60%. In questi casi è altresì alto il rischio di metastasi viscerali (circa il 70%)
E’ necessaria una visita clinica per escludere il coinvolgimento ai linfonodi locoregionali e per programmare una biopsia del linfonodo sentinella indicata nello staging iniziale In questa fase non è utile eseguire esami particolari quali TAC, Scintigrafia ossea o RMN a meno di sintomatologia particolare
La biopsia linfonodale sec la tecnica del linfonodo sentinella costituisce ormai lo standard alla diagnosi di melanoma, poiché permette la precoce identificazione di malattia linfonodale con una sopravvivenza migliore rispetto ai casi diagnosticati alla comparsa di linfonodi clinicamente metastatici (consulti anche la pagina “TRIALS” in questo stesso sito)
Superata la fase di stadiazione (ampliamento +linfonodo sentinella) sarà necessario programmare visite di controllo (follow-up) trimestrali per i primi cinque anni ed annuali per almeno dieci anni. (Ambulatorio melanoma – Mercoledì, Venerdì - III piano Day Hospital)
In caso di linfonodo sentinella positivo o di metastasi linfonodali accertate si rimanda alla pagina dedicata di questo stesso sito
Per qualsiasi informazione e per la programmazione diagnostico-terapeutica ci contatti:
Dr Caracò – Dr.ssa Chiofalo
081 5903 460 081 5903 467
081 5903 466 081 5903 672
|